Comprensorio parrocchiale

Il comprensorio della nostra parrocchia include la Chiesa di Borgo Mercato, la Chiesa di Borgata Santa Maria e la Chiesa di Borgata Barauda. Molte delle attività proposte, inoltre, interessano il nuovissimo Centro Polifunzionale di Borgata Santa Maria.

 

Centro Polifunzionale di Borgata Santa Maria

Sabato 8 novembre 2008 è stato inaugurato in Borgo S. Maria il Centro Polifunzionale, alla presenza di centinaia di persone, del sindaco Angelo Ferrero, di Don Pier Giorgio Ferrero, già Parroco a S. Vincenzo Ferreri e primo artefice della nascita del Centro.
I nuovi inquilini saranno il Centro Anziani, il Comitato di Quartiere, i servizi di CISSA e ASL TO 5, il Punto Giovani Archimedia, la Parrocchia con due locali.
Il nuovo Centro sostituisce la struttura dell’ ex Cinema Cristallo, di proprietà della Parrocchia, a suo tempo demolito, poiché inagibile, con l’obiettivo di realizzare sulla stessa area un centro di aggregazione.
Tutto partì nel 1995 quando l’Amministrazione Comunale lanciò il programma di “Recupero Urbano” di B.go S.Maria. Di qui la Parrocchia si è attivata con il Consiglio Pastorale per la dismissione al Comune a titolo gratuito dell’area di 1800 metri quadrati per la realizzazione del Centro. A marzo del 1997 arrivò anche dal Consiglio Diocesano Affari Economici il parere favorevole a condizione di concedere per 99 anni l’uso di due locali alla Parrocchia.
Il 10 giugno 2003 il Consiglio Comunale approvò la Convenzione con la Parrocchia per l’attuazione del Centro. A luglio 2004 la Ditta Quintino Costruzioni di Torino si aggiudicò l’appalto e i lavori, su progetto degli studi Isola architetti e Bruna & Mellano Associati, iniziarono il 23 febbraio 2005.
Il resto è storia recente. Il costo complessivo dell’opera, interamente finanziato con il contributo regionale, è stato di 2 milioni 240mila 498 euro.
A commento riportiamo le cinque parole consegnate da Don Pier Giorgio il giorno dell’inaugurazione.
Il Centro Polifunzionale:

– è bello: merita guardarlo, ammirarlo, goderlo. E il primo impegno è mantenerlo bello, pulito;
– è nostro: non in senso di proprietà ma di compartecipazione. E’ un pezzo di storia di borgata S.Maria, una lunga storia di coscientizzazione, di ricuperi, di progressi, di iniziative a livello urbanistico, scolastico, sociale, religioso;
– è aperto a tutta la città. E’ bene che borgata S. Maria esca dalle diffidenze di cui è stata circondata, per aprirsi alla cittadinanza e alla solidarietà;
– è progetto partecipato. E’ bene che la gestione del Centro non sia decisa dall’alto o lasciata alla intraprendenza interessata di qualcuno, ma si realizzi come progetto partecipato per un laboratorio di relazioni sempre più intense;
– è storia che continua. Godere del frutto, ma dimenticare i motivi ideali che lo hanno fatto maturare, sarebbe renderlo incomprensibile. Il Centro permarrà per molte generazioni testimonianza di valori grandi, per i quali vale la pena vivere, faticare, camminare insieme.

 

Nasce la nuova unità pastorale 56

Abbiamo abbandonato l'UP41 e l'UP42 per unirle in un’ unica Unità Pastorale, la n°56: 10 Parrocchie - 9 Parroci - 11 Preti - Tutte le parrocchie di Moncalieri escluso Moriondo che rimane unito a Trofarello e và nell'UP57 con Santena. Per tutti, è disponibile l'elenco di tutte le parrocchie che la costituiscono.

Le Unità Pastorali sono considerate dalla Diocesi di Torino come un’urgente strategia per preparare la Pastorale del futuro, che dovrà essere sempre più caratterizzata da collaborazione e comunione tra Parrocchie vicine e tra gruppi di Parrocchie e il centro Diocesi.
Scrive l’Arcivescovo Card. Severino Paletto: “L’Unità Pastorale va intesa come una pluralità di comunità parrocchiali che camminano pastoralmente insieme in modo unitario sotto la guida – al limite – di un solo sacerdote”.
I tratti che costituiscono l’identità e i compiti originali delle Unità Pastorali sui quali gradualmente convergere si possono raggruppare in quattro parole-chiave:
– comunione
– missione
– territorio
– ministerialità diffusa
L’èquipe di Unità Pastorale è il cuore pulsante di questo sistema. E’ costituita come luogo di mediazione tra la pastorale diocesana in prospettiva missionaria e gli organismi di comunione e corresponsabilità primari e insostituibili che sono i Consigli Pastorale Parrocchiali. Ne sono chiamati a far parte i Parroci delle Parrocchie della Unità Pastorale, i segretari dei Consigli Pastorali parrocchiali, i rappresentanti di altre realtà presenti sul territorio( consacrati/e, rappresentanti di associazioni, movimenti, gruppi…).
L’èquipe è guidata per un quinquennio dal Moderatore, sacerdote scelto dal Vescovo tra i parroci delle Parrocchie che compongono L’UP. Al moderatore sono affidati i seguenti compiti:
– convocare e presiedere l’èquipe dell’UP;
– partecipare all’elaborazione degli obiettivi che in ciascuno dei quattro Distretti pastorali ( Torino Città, Torino Nord, Torino Sud-Est, Torino Ovest ) vengono scelti per attuare il Piano Pastorale diocesano nelle UP;
– Curare l’allestimento e la conservazione dell’archivio dell’UP;
– Fare da referente nei confronti degli Enti locali;
– Assumere la cura di una Parrocchia dell’UP quando venga a mancare un Parroco;
– Partecipare agli incontri chiamati “Assemblea dei Moderatori”.
E’ compito poi dell’equipe di UP costituire delle Commissioni – agili, variabili sia come numero dei membri che come tempi e modi d’azione – alle quali indicare le scelte da fare nel campo di loro competenza al fine di attuare il Piano Pastorale Diocesano.
I Vicari Episcopali Territoriali sono chiamati a coordinare –d’intesa con il Vicario Generale e Vescovo Ausiliare, con il Provicario e il Coordinatore dell’èquipe diocesana di UP – il cammino pastorale di ogni Unità.
La nostra Comunità parrocchiale fa parte della nuova UP 56.

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