A lato dell’icona della LAVANDA DEI PIEDI abbiamo lasciato un quaderno aperto, perché ognuno possa esprimere una preghiera, una suggestione, un impegno.

Qui riportiamo alcune espressioni trovate.

21/4/2012
Signore, m’impegno ad imitarti nel lavare i piedi al prossimo. Per questo ti prego…

23/4/2012
In un ascolto amoroso la parola non è necessaria. Anche il silenzio parla e comunica Amore.

Signore, fa’ che questa crisi finisca presto e ci sia lavoro per tutti.

29/4/2012
Gesù si è fatto ultimo e il più piccolo di tutti, affinchè proprio per questo gesto noi possiamo vincere, debellare e umiliare la nostra superbia.

30/4/2012
Mio Dio, aiutaci a superare questo infinito tempo di crisi. Non ce la facciamo più. Siamo sempre senza soldi e abbiamo un sacco di cose da pagare. Ti prego, fa’ che le cose migliorino. So che ci sono persone che soffrono più di noi, però non ci abbandonare, fa’ che cessi l’invidia, l’egoismo, l’indifferenza delle persone che ci circondano.

5/5/2012
Grazie, d. Beppe, che con questo bassorilievo affrescato ci hai fatto ricordare i 40 anni della costruzione di questa chiesa e di quanto amore il Signore ci circonda.
Gesù, fa’ che anch’io possa lavare i piedi ai miei fratelli.

22/5/2012
Tutti dovrebbero provare la gioia che dà il fare un gesto di umiltà con amore a qualcuno nel tuo nome, o Signore.

4/6/2012
Signore, quanto bisogno ha di silenzio questo mondo. Quante le persone che hanno bisogno di silenzio per ritrovarsi, per ritrovarti.
La lavanda dei piedi, che più o meno tutti conosciamo e che ci viene proposta in modo esplicito nella Settimana Santa, è diventata una cosa molto astratta nell’immaginario delle persone, perché
considerato un gesto puramente esteriore. Invece la lavanda dei piedi è uno dei gesti più ignificativi e profondi fatti da Gesù, tale da diventare uno dei cardini della nostra vita: nella chiesa, nella società, nella famiglia ecc…Ma non aspettiamo che siano gli altri a cominciare, perché ogni cristiano deve essere il lievito di chi lo circonda.

7/6/ 2012
Nel bassorilievo l’apostolo Pietro è perplesso e pensa: “Perché il Maestro mi lava i piedi?”
Senza la venuta di Cristo molte cose non si spiegherebbero e non avrebbero senso.
La logica della carità, del perdono, dell’amare il prossimo, dell’amare i propri nemici la dobbiamo a Cristo, che ci ha rivelato la verità del Padre: “Chi vuol essere il primo sia l’ultimo”

13/6/2012
Signore, sono qui a contemplarti nel silenzio di questa chiesa. Quanta pace e e serenità dai tu, o mio Signore. Ti prego di fare ciò che è bene per un mio nipotino che vuole nascere anzi tempo. Sia fatta la tua volontà.
Con infinito amore. Grazie.

3/7/2012
Grazie per questa opera d’arte e per il significato che rappresenta: amare i più deboli.
E’ quello che come Comunità ci impegnamo a fare per gli ultimi. Guidaci, o Signore, in questa missione di fede, con infinità umiltà, al traguardo. Amen.

6/8//2012
Signore, come siamo piccoli davanti a te e insignificanti senza di te. Nonostante tutto, tu sempre ci tendi la mano, sempre ci vieni incontro, sempre continui a lavarci i piedi.
Signore, insegnaci a farci piccoli per essere grandi, perché questo è ciò che fondamentalmente l’uomo non capisce. Più è grande l’umiltà, più è grande l’uomo e gradito a Dio.

7/8/2012
Quanto ci costa, Signore, lavare i piedi al prossimo: umiliazioni, fatiche e spesso irriconoscenza.
Ma se è il nostro prossimo che ce li lava, allora va tutto bene.
Se l’uomo riuscisse ad uscire dal suo egoismo, dall’orgoglio, dalla pigrizia e dall’appagamento dei sensi e, uscendo da se stesso, cominciasse ad operare secondo giustizia, allora s’accorgerebbe di quanti siano nel bisogno. Sì, siamo noi stessi bisognosi delle nostre risorse e di quelle della comunità, ma lo sono anche gli altri.
Per quanto sia perfetto il comandamento di Cristo”Ama il prossimo tuo come te stesso”, molti di noi non lo prendono neanche in considerazione, perché lo reputano un’utopia.
E’ per gradi che noi, imperfetti , possiamo giungere ad un tale traguardo:
Non amare solo te stesso (uscire dall’egoismo)
Se ami gli altri sei riamato (amore interessato)
Se ami gli altri ami più te stesso (inizio di comunione)
Chi ama gli altri ama se stesso (siamo membra di un solo corpo)
Ama il prossimo tuo come te stesso. Chi lo realizza è santo in terra. Se non ci arriviamo, non scoraggiamoci. Rendiamoci sempre più conto che togliere al proprio egoismo (soldi, tempo, disponibilità ad ascoltare, consolare, pregare per gli altri, assistere, esserci perché nessuno sia solo…) per dare agli altri equivale a dare a se stessi.


 

 

Le fasi della lavorazione

In ricorrenza dei 40 anni dalla dedicazione della chiesa di Borgo Mercato

Descrizione dell'opera

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Ringraziamenti