Lettera di febbraio 2018

 

Carissimi,
                             consapevole che siete tutti alla ricerca più di testimoni che di maestri, in questo mese vi propongo la figura di un  grande profeta del nostro tempo, mancato all’età di 94 anni il 17/12/2017. Oggi la Chiesa italiana e l’Italia stessa sono più vuote senza di lui. Vi assicuro che anch’io mi sono sentito trafitto, perché d. Antonio Riboldi è stato tra i miei modelli nella trafila presbiterale.
Il suo nome è rimbalzato sulla cronaca inizialmente a seguito del terremoto della valle del Belice (Sicilia occidentale): magnitudo 6,4, notte tra il 14 e il 15/1/1968, 300 morti, 100 mila sfollati.
Don Riboldi era allora Parroco in quei paraggi, a S. Ninfa; vi è rimasto fino al 1978, quando papa Paolo VI lo nominò Vescovo di Acerra. Tra le macerie con la sua gente visse in baracche d’emergenza, denunciando, megafono dei senza voce, le improvvisazioni e lentezze nei soccorsi, i difetti delle comunicazioni, i ritardi delle risposte della politica, le frammentazioni degli interventi per le ricostruzioni, all’insegna dello slogan: “La burocrazia uccide più del terremoto”.
Da Parroco del terremoto questo prete di frontiera diventò Vescovo anticamorra sempre sotto scorta. Acerra, periferia di Napoli, era il fortino dei Cutolesi, territorio martoriato da sparatorie, bagni di sangue e infiltrazioni camorristiche nella stessa vita politica.
Culturalmente preparato e umanamente dotato, “prete complesso” – dirà Roberto Saviano – d. Riboldi ha avuto grande capacità di attaccare e ad un tempo interloquire con le organizzazioni criminali, senza diventarne complice. Sono sue le espressioni: “Meglio ammazzato che scappato dalla camorra” o “Per amore del mio popolo non tacerò” come anche: “Non dimentichiamo che i clan son fatti di uomini”.
Storica è rimasta la marcia degli anni ’80 (Riboldi in prima fila) che portò migliaia di giovani ad Ottaviano, città del capo indiscusso  Raffaele Cutolo.
Nel 1982 d. Riboldi coinvolse in una famosa Nota pastorale i Vescovi della Campania. Resterà un documento profetico, che allora rompeva il silenzio della chiesa, denunciando apertamente “le risorse della camorra: droga, estorsioni, tangenti sugli appalti, ma anche la carenza dell’azione pastorale della Chiesa, quasi che si potesse formare un cristiano maturo senza formare l’uomo e il cittadino maturo”.
Denunciò la contrapposizione stridente tra il messaggio di Gesù Cristo e i falsi messaggi della camorra che aveva “inserito i suoi tentacoli nella vita sacramentale attraverso la distorsione della figura del padrino di Battesimo e Cresima, legando a sé creature ignare con la loro famiglia, o era riuscita ad ingannare con allettanti elargizioni non disinteressate per le feste patronali sia fedeli che ingenui pastori di anime”.
Questa Nota pastorale non ebbe grande successo, sennonché a riprenderla in considerazione e ad attualizzarla nel 1991 arrivò d. Peppe Diana, Parroco di Casal di Principe. Poco più di 2 anni dopo, il 19 marzo 1994 d. Diana veniva ucciso dai killer dei Casalesi.
Ora la Terra dei Fuochi piange Antonio Riboldi, prete dei terremotati e vescovo anticamorra. Ma l’Italia” pulita” ne raccoglie il testimone. In questa Nazione del cambiamento autentico vorremmo arruolarci pure noi, ricchi dell’esemplarità coraggiosa di chi, a rischio della propria vita, ha dato  prova che il Vangelo attecchisce le sue radici anche là dove la piovra del male allunga tentacoli e ventose.
Grazie, Antonio Riboldi, sentinella sui nostri passi!

Cordialmente

don Beppe

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Domenica 18 Febbraio 2018

(I Domenica Di Quaresima)

 

Prima lettura (Gen 9,8-15)

Dio disse a Noè e ai suoi figli con lui: «Quanto a me, ecco io stabilisco la mia alleanza con voi e con i vostri discendenti dopo di voi, con ogni essere vivente che è con voi, uccelli, bestiame e animali selvatici, con tutti gli animali che sono usciti dall’arca, con tutti gli animali della terra. Io stabilisco la mia alleanza con voi: non sarà più distrutta alcuna carne dalle acque del diluvio, né il diluvio devasterà più la terra».
Dio disse:
«Questo è il segno dell’alleanza,
che io pongo tra me e voi
e ogni essere vivente che è con voi,
per tutte le generazioni future.
Pongo il mio arco sulle nubi,
perché sia il segno dell’alleanza
tra me e la terra.
Quando ammasserò le nubi sulla terra
e apparirà l’arco sulle nubi,
ricorderò la mia alleanza
che è tra me e voi
e ogni essere che vive in ogni carne,
e non ci saranno più le acque per il diluvio,
per distruggere ogni carne».

Salmo responsoriale (Sal 24)

Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà.

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza.

Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore, che è da sempre.
Ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.

Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.

 


 

Seconda lettura (1Pt 3,18-22)

Carissimi, Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito. E nello spirito andò a portare l’annuncio anche alle anime prigioniere, che un tempo avevano rifiutato di credere, quando Dio, nella sua magnanimità, pazientava nei giorni di Noè, mentre si fabbricava l’arca, nella quale poche persone, otto in tutto, furono salvate per mezzo dell’acqua. 
Quest’acqua, come immagine del battesimo, ora salva anche voi; non porta via la sporcizia del corpo, ma è invocazione di salvezza rivolta a Dio da parte di una buona coscienza, in virtù della risurrezione di Gesù Cristo. Egli è alla destra di Dio, dopo essere salito al cielo e aver ottenuto la sovranità sugli angeli, i Principati e le Potenze.

Canto al Vangelo (Mt 4,4)

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

Cristo ha preso le nostre infermità
e si è caricato delle nostre malattie.

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

 

 

Vangelo (Mc 1,12-15)

In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».

 


Scarica e leggi lo scritto più importante di san Vincenzo Ferreri...

sa

 

Nel suo “Trattato della vita spirituale” (download), scritto della maturità spirituale ed apostolica, indica così i gradi della vita spirituale: disprezzo delle cose terrene, silenzio, purezza di cuore, pace interiore come culmine dell’ascesi mistica. Mezzi per raggiungere la purezza del cuore sono: la negazione di sé, la mortificazione dell’amor proprio, l’umiltà nel sentire di sé davanti a Dio e agli uomini.

 

 

Segnalo questo interessantissimo sito sulla preghiera del cuore (o esicasmo), sui Padri del deserto e sulla meditazione cristiana profonda:

http://www.esicasmo.it

 

Segnalo questo sito che offre una vera e propria biblioteca digitale, con classici della spiritualità scaricabili gratuitamente per essere stampati o letti su tablet o su e-book:

http://www.teologiaspirituale.it/testi.html

In memoria di Don Piergiorgio

Un uomo intelligente, preparato, amato da tutti quelli che lo conoscevano, pronto a dare il suo cuore a chi aveva bisogno di aiuto, di conforto, di  pace, che però ha sempre lottato per non cedere mai alla soddisfazione, per non adagiarsi sui suoi successi, per non dimenticare il suo ideale: stare vicino ai poveri fino sentire in se stesso tutta la povertà del mondo, stare vicino a chi soffriva fino a condividerne la sofferenza in sé, pronto a lanciarsi nelle sfide più ardite pur continuando a pretendere da se stesso l’impegno dell’ubbidienza e dell’umiltà (download).

Un saluto a Don Piergiorgio

Don Domenico Monticone ricorda Don Piergiorgio. Don Domenico è stato viceparroco di don PG ai tempi del ministero alla Parrocchia dell’Ascensione di Torino e dal 2007 e fino allo scorso anno parroco alla Pentecoste di Torino con PG, ormai in pensione, come collaboratore (download).

Consiglio pastorale di gennaio

Ecco il verbale del Consiglio Pastorale tenutosi mercoledì 24 gennaio (download).

Verso la Cresima 2018

Calendario degli incontri in preparazione della Cresima per cresimandi e per i loro genitori (download).

Cos'è la Cresima (e cosa non è)

Alcuni chiarimenti sul sacramento della Cresima (download).

Programma parrocchiale per il mese di febbraio

Ecco il ricco programma degli appuntamenti previsti per il mese di febbraio (download).

Verso la Prima Comunione 2018

Calendario degli incontri in preparazione della Prima Comunione per i bambini e per i loro genitori (download).

Cos'è la Prima Comunione (e cosa non è)

Alcuni chiarimenti sul sacramento della Prima Comunione (download). (download).

Come aiutare i poveri

Alcuni modi concreti con cui si può aiutare chi fa più fatica e che vanno ad integrare le sempre valide donazioni di beni materiali od economici (download).

Promemoria annuale

Tutti gli appuntamenti più importanti per la nostra Comunità previsti per quest'anno (download).

 

 

 

 

 

 

 

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