Lettera di aprile 2017

 

Carissimi,
in questo mese  ci sarà la Pasqua, primavera dello Spirito. Non lasciamoci rubare la fioritura! Corriamo infatti il rischio di non accorgerci che Cristo risorge, perché immobili a contemplare una semplice tomba vuota,   paralizzati dal grande male del nostro tempo, che, a detta di Madre Teresa, è l’indifferenza. Indifferenza all’ingiustizia, alla corruzione, alla violenza gratuita, al dolore e al bisogno dell’altro.
Diceva Albert Einstein: “Il mondo è quel disastro che vediamo, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’indifferenza dei giusti che se accorgono e stanno lì a guardare”.
L’indifferenza oggi supera l’ambito individuale per assumere una dimensione globale. Papa Francesco parla di “globalizzazione dell’indifferenza”. Si finisce così di contribuire all’assenza di pace con Dio, con l prossimo e con il creato.
Siamo disorientati, non più attenti al mondo in cui viviamo, non curiamo, non custodiamo quello che Dio ha creato per tutti  e non siamo neppure più capaci di custodirci gli uni gli altri. Chi difende il proprio interesse buttando a mare gli “uomini di troppo”. Chi usa il cristianesimo, male dissimulando il razzismo e facendo quadrato attorno alla triade “Dio, famiglia, patria tribale”.
Una cosa è certa: chi non si fa custode è complice di coloro che vogliono perpetuare il sistema di ingiustizie in cui viviamo, che ne sia o no consapevole.

Si tratta di fare un primo passo: guardare negli occhi coloro che soffrono. E quando si guarda negli occhi una persona il muro è già caduto e la festa può cominciare!
L’appello per far fronte all’indifferenza è esporsi. Lo fanno già in tanti.
Chi con lettere, denunce, segnalazioni tenta di difendere i diritti e i principi costituzionali.
Chi predispone interrogazioni parlamentari, crea rapporti, reportage, interviste, spettacoli teatrali e documentari.
Chi interviene monitorando l’accoglienza, non sempre congrua,  riservata ai richiedenti asilo.
Chi trascorre giorni e notti di pura ansia e risponde agli SOS lanciati dai profughi in mare.
Chi  raccoglie scarpe e vestiti, allestisce mense, percorre chilometri per far visita a sconosciuti accampati nelle stazioni o nei parchi., chi procura borse alimentari a famiglie in periferie dimenticate.
Dobbiamo seguitare a comprometterci tutti, preti e laici. Eliminare il  predominio del potere economico da qui a stasera. Sostituirlo col dominio di una legge morale che ponga i diritti di Dio e dell’uomo al di sopra di ogni diritto terreno e neghi radicalmente il diritto di possedere , se il possedere dell’uno dovesse sminuire il diritto di un altro alla vita e alla casa” ( da Esperienze pastorali di d. Lorenzo Milani).
Occorre fermarsi per riprendere fiato e riannodare i rapporti con i valori in cui si crede e riallacciarsi con Dio.
Mi auguro che il viaggio-pellegrinaggio che faremo come comunità a fine aprile ci sproni ad uscire da questa maledetta indifferenza che ci attanaglia.
Non si potrà essere indifferenti di fronte alla coerenza  di Lorenzo Milani e dei suoi alunni di Barbiana; oppure davanti alla proposta di autentica comunione di Chiara Lubich a Loppiano; o allo stile dei primi cristiani proposto da d. Zeno Saltini a Nomadelfia, dove la fraternità è legge.

Non tutto è arido… Qualcosa fiorisce….La Pasqua continua oggi.

Coraggio !                                                  

     Con affetto e con questo augurio

don Beppe

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Domenica 23 Aprile 2017

(II Domenica di Pasqua)

 

Prima lettura (At 2,42-47)

[Quelli che erano stati battezzati] erano perseveranti nell’insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere.
Un senso di timore era in tutti, e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli.
Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le loro proprietà e sostanze e le dividevano con tutti, secondo il bisogno di ciascuno.
Ogni giorno erano perseveranti insieme nel tempio e, spezzando il pane nelle case, prendevano cibo con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo.
Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati.

Salmo responsoriale (Sal 117)

Rendete grazie al Signore perché è buono: il suo amore è per sempre.

Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre».
Dica la casa di Aronne:
«Il suo amore è per sempre».
Dicano quelli che temono il Signore:
«Il suo amore è per sempre».

Mi avevano spinto con forza per farmi cadere,
ma il Signore è stato il mio aiuto.
Mia forza e mio canto è il Signore,
egli è stato la mia salvezza.
Grida di giubilo e di vittoria
nelle tende dei giusti:
la destra del Signore ha fatto prodezze.

La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
Questo è il giorno che ha fatto il Signore:
rallegriamoci in esso ed esultiamo!


 

Seconda lettura (1Pt 1,3-9)

Sia benedetto Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per una speranza viva, per un’eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce. Essa è conservata nei cieli per voi, che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, in vista della salvezza che sta per essere rivelata nell’ultimo tempo.
Perciò siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere, per un po’ di tempo, afflitti da varie prove, affinché la vostra fede, messa alla prova, molto più preziosa dell’oro – destinato a perire e tuttavia purificato con fuoco –, torni a vostra lode, gloria e onore quando Gesù Cristo si manifesterà. Voi lo amate, pur senza averlo visto e ora, senza vederlo, credete in lui. Perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa, mentre raggiungete la mèta della vostra fede: la salvezza delle anime.

Canto al Vangelo (Gv 20,29)

Alleluia, alleluia.

Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto;
beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!

Alleluia.

 

 

Vangelo (Gv 20,19-31)

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.


Scarica e leggi lo scritto più importante di san Vincenzo Ferreri...

sa

 

Nel suo “Trattato della vita spirituale” (download), scritto della maturità spirituale ed apostolica, indica così i gradi della vita spirituale: disprezzo delle cose terrene, silenzio, purezza di cuore, pace interiore come culmine dell’ascesi mistica. Mezzi per raggiungere la purezza del cuore sono: la negazione di sé, la mortificazione dell’amor proprio, l’umiltà nel sentire di sé davanti a Dio e agli uomini.

 

 

Segnalo questo interessantissimo sito sulla preghiera del cuore (o esicasmo), sui Padri del deserto e sulla meditazione cristiana profonda:

http://www.esicasmo.it

 

Segnalo questo sito che offre una vera e propria biblioteca digitale, con classici della spiritualità scaricabili gratuitamente per essere stampati o letti su tablet o su e-book:

http://www.teologiaspirituale.it/testi.html

Programma di maggio

Ecco il ricco programma degli appuntamenti previsti per il mese di maggio (download).

Consiglio pastorale di aprile

Ecco il verbale del Consiglio Pastorale tenutosi il 18 aprile (download).

Programma di aprile

Ecco il ricco programma degli appuntamenti previsti per il mese di aprile (download).

Pietre e pane

Cosa c’è “in mezzo” alle nostre comunità?
Nel rapporto con la legge e il giudizio, quale stra-
da di responsabilità personale e comunitaria?
Spunti di riflessione dal ritiro di suor Rosanna Gerbino, prima serata (download) e seconda serata (download).

Verso la Prima Comunione

Le tappe e le date di un cammino per genitori e figli (download).

Verso la Cresima

Le tappe e le date di un cammino per genitori e figli (download).

Star bene e amare se stessi per star bene con gli altri e amarli

«Ricomincio da me» è il titolo che meglio rappresenta il cammino che intendiamo percorrere quest'anno insieme ai giovani (tra i 14 e i 22 anni, indicativamente) del gruppo "A Braccia Aperte". Il programma prevede una parte teorica, fondata sulle più moderne teorie di psicanalisi, e una parte pratica, fondata principalmente sulla scoperta e sull'esercizio della mindfulness, definita da Jon Kabat Zinn (fondatore dell’uso clinico moderno della mindfulness) come “il processo di prestare attenzione intenzionalmente e in maniera non giudicante allo scorrere dell’esperienza nel presente momento dopo momento” (download). Gli strumenti che utilizzeremo sono costituiti sia da testi che da supporti online (download). Moderatori: Franca e Marco.

Anniversari di matrimonio

Gli anniversari di matrimonio che ogni anno celebriamo in Comunità sono un’opportunità per interrogarci su come va la famiglia e perché siamo ancora qui insieme.
D’ istinto si risponde: “Abbastanza” o “Normale”, per dire inconsciamente tutto il vuoto interiore di ciascuno e anche la scarsa volontà di comunicare tra individui, quasi a sottintendere “Sono fatti miei….a te che importa?!”. Troppo poco. La presenza di queste coppie, che oggi rinnovano il loro sì, ci sprona ad uscire da questa fase di apatia e a intraprendere la strada dello stupore (download).

La paura di pensare

Hanno omologato il tutto,
l'hanno chiamata unità.
Hanno zittito le coscienze, l’hanno chiamata ubbidienza (download).

Chi era San Vincenzo Ferreri

La sua presenza ovunque, la sua predicazione tagliente e incisiva e la sua testimonianza di uomo di grande fede e preghiera hanno avuto sempre come scopo principale l’annuncio della misericordia di Dio: quel Dio che va temuto per il suo giudizio, ma che sovrabbonda in misericordia (download).

Discorso del Papa sul mondo del lavoro

Discorso del Santo Padre Francesco sul mondo del lavoro in occasione della visita pastorale a Torino (download).

Lettera Enciclica "Laudato si'"

La Lettera Enciclica "Laudato si'" del Santo Padre Francesco sulla cura della casa comune, in versione integrale (download).

 

 

 

 

 

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