Lettera di dicembre 2017

 

Carissimi,
                  in questo mese riceveremo e faremo mille auguri di BUON NATALE. Inutile nascondercelo: la società tende a sviarci, fornendo tante immagini e atmosfere del Natale che non hanno molto a che fare con la nostra fede. A cominciare dalle cose positive, che non vogliamo gettare via, ma mettere al giusto posto. E’ bello mettere al centro i bambini, ma non scordiamoci il BAMBINO, è bello scambiarci regali, senza dimenticare il REGALO: Dio che incontra gli uomini, si fa carne, si addossa il male per mostrare come lo si può vincere.

Gesù viene ancora a trovare tutti gli uomini che vogliono dargli tempo e spazio. E’ un festeggiato che porta in dono la sua vita per noi. E’ abbraccio e tenerezza, conferma dell’amore smisurato di Dio per noi; è speranza e fiducia nell’umanità, che sa essere capace di costruire vita anziché morte, ponti anziché muri, bellezza anziché sporcizia; è stimolo e spinta a muoversi nella direzione tracciata da Cristo, rivestendoci dei suoi sentimenti, come ci ricorda s. Paolo.
Per accogliere Gesù è necessario riconoscere il bisogno di essere salvati, non crederci già a posto e arrivati, non lasciarci distrarre da fantasie e paure.

Sarebbe bello che in questo periodo ogni cristiano riuscisse a ritagliarsi del tempo per rientrare in se stesso, per ascoltare la voce di Dio nella sua vita, per ricuperare un rinnovato entusiasmo nelle cose buone che si costruiscono nella propria vita. Davanti ai segni del presepe, dell’albero, delle luci, ripensiamo alla nostra fede: Cristo è la risposta ai bisogni profondi del mondo, è il sempreverde pieno di vita, è il faro che guida i naviganti della terra e illumina chi è negli angoli più bui e nascosti dell’umanità.
La Comunità ci può aiutare a restituire al suo protagonista il nostro Natale.

Gesù è nato nell’umiltà. Siamo consapevoli di questo messaggio piuttosto controcorrente del Natale?
                                        Quale la nostra considerazione della povertà e della sobrietà?
Gesù ci chiama ad essere ‘bambini’. L’umiltà e l’abbandono a Dio ci appartengono?
Gesù ci annuncia che Dio ci è sempre vicino. Ci lasciamo tentare dal pessimismo, come se Dio non   
                                                                          esistesse? 
        
Non perdiamo l’occasione di ricevere i sacramenti della Riconciliazione e dell’Eucarestia, segni efficaci dei doni di Dio per la nostra fede.
Che i nostri auguri siano affetto e preghiera sincera per chi è dono di Dio sul nostro cammino.

 

Buon Natale

 

don Beppe

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Domenica 8 Dicembre 2017

(IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA)

 

Prima lettura (Gen 3,9-15.20)

[Dopo che l’uomo ebbe mangiato del frutto dell’albero,] il Signore Dio lo chiamò e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose l’uomo: «La donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».
Allora il Signore Dio disse al serpente:
«Poiché hai fatto questo,
maledetto tu fra tutto il bestiame
e fra tutti gli animali selvatici!
Sul tuo ventre camminerai
e polvere mangerai
per tutti i giorni della tua vita.
Io porrò inimicizia fra te e la donna,
fra la tua stirpe e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno».  
L’uomo chiamò sua moglie Eva, perché ella fu la madre di tutti i viventi.

Salmo responsoriale (Sal 97)

Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie.


Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!

 


 

Seconda lettura (Ef 1,3-6.11-12)

Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
predestinandoci a essere per lui figli adottivi
mediante Gesù Cristo,
secondo il disegno d’amore della sua volontà,
a lode dello splendore della sua grazia,
di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.
In lui siamo stati fatti anche eredi,
predestinati – secondo il progetto di colui
che tutto opera secondo la sua volontà –
a essere lode della sua gloria,
noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo.

Canto al Vangelo (Lc 1,28)

Alleluia, alleluia.

Rallègrati, piena di grazia, 
il Signore è con te,
benedetta tu fra le donne.

Alleluia.

 

 

Vangelo (Lc 1,26-38)

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». 
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

 


Scarica e leggi lo scritto più importante di san Vincenzo Ferreri...

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Nel suo “Trattato della vita spirituale” (download), scritto della maturità spirituale ed apostolica, indica così i gradi della vita spirituale: disprezzo delle cose terrene, silenzio, purezza di cuore, pace interiore come culmine dell’ascesi mistica. Mezzi per raggiungere la purezza del cuore sono: la negazione di sé, la mortificazione dell’amor proprio, l’umiltà nel sentire di sé davanti a Dio e agli uomini.

 

 

Segnalo questo interessantissimo sito sulla preghiera del cuore (o esicasmo), sui Padri del deserto e sulla meditazione cristiana profonda:

http://www.esicasmo.it

 

Segnalo questo sito che offre una vera e propria biblioteca digitale, con classici della spiritualità scaricabili gratuitamente per essere stampati o letti su tablet o su e-book:

http://www.teologiaspirituale.it/testi.html

Presepe di Betlemme

A dare il none a questo strano ma singolare Presepe è il luogo dove è nato Gesù: Betlemme (letteralmente: casa del Pane). Da qui si snoda il triplice approfondimento sul tema del Pane (Pane eucaristico, Pane della Parola di Dio, Pane quotidiano). E’ questo stesso triplice Pane che chiediamo nella preghiera del Padre nostro (download).

Consiglio pastorale di novembre

Ecco il verbale del Consiglio Pastorale tenutosi mercoledì 29 novembre (download).

Programma parrocchiale per il mese di dicembre

Ecco il ricco programma degli appuntamenti previsti per il mese di dicembre (download).

Come aiutare i poveri

Alcuni modi concreti con cui si può aiutare chi fa più fatica e che vanno ad integrare le sempre valide donazioni di beni materiali od economici (download).

Anniversari di matrimonio

Per scoprirsi gradualmente, per fare delle scelte dopo un confronto reciproco, per non contraddirsi l’un l’altra nel rapportarsi con l’educazione dei figli, per dare segnali visibili di fusione dei cuori.
Senza correre, ma aspettandosi perché l’altro non prevalga, ma vigili sulla propria impazienza e superficialità.
Non prendendo le scorciatoie, rischiando così di lasciar dietro l’anima, che fatica più del corpo a crescere e maturare (download).

Promemoria annuale

Tutti gli appuntamenti più importanti per la nostra Comunità previsti per quest'anno (download).

Chi era San Vincenzo Ferreri

La sua presenza ovunque, la sua predicazione tagliente e incisiva e la sua testimonianza di uomo di grande fede e preghiera hanno avuto sempre come scopo principale l’annuncio della misericordia di Dio: quel Dio che va temuto per il suo giudizio, ma che sovrabbonda in misericordia (download).

 

 

 

 

 

 

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