Lettera di gennaio 2018

 

Carissimi,
                 la scritta che campeggia quest’anno nelle nostre tre chiese è tratta dal Levitico 25,23: “La terra mi appartiene-dice il Signore- e voi sarete come stranieri e ospiti, che abitano nel mio paese”. In sintesi : “La terra è di Dio noi gli ospiti”.
Ma si sono invertite le sorti con il passare del tempo. Infatti quando con il Natale di Gesù Dio decide di mettere piede a casa sua, i suoi –noi non l’hanno (abbiamo) accolto, l’hanno (l’abbiamo)respinto (Gv1,11).
Incredibile. Abbiamo sfrattato il padrone e dopo 2000 stiamo ancora facendo occupazione e opposizione.
In realtà il padrone del mondo ha fatto di tutto per non regnare in solitudine, in funzione dell’arrivo dell’uomo, perché ne fosse il custode. Genesi 2,15: “Prese l’uomo e lo mise nel giardino di Eden per coltivare la terra e custodirla”.
Da semplici amministratori ci siamo gradualmente autodefiniti proprietari (non tutti allo stesso modo), costruendo barriere, muri, fili spinati per salvaguardare i nostri paradisi (I° e 2° mondo) dall’invasione dei meno abbienti (3° e 4° mondo), dimenticando che ogni pezzetto di qualsiasi brandello di terra appartiene a tutti, perché tutti si è ospiti alla stessa maniera, in quanto tutti figli di Dio.
Quale conversione ci chiede questo tempo natalizio e questo nuovo anno se non vogliamo far fare la fine di 2000 anni fa , ancora una volta, al Figlio di Dio?
Sappiamo che il Messia fisicamente non scende più tra noi, ma che è presente in ogni fratello, specie in quello che va mendicando pace, casa, lavoro, pane, sconfinando dal proprio paese di origine, diventato luogo di conflitti, distruzione, discriminazioni razziali, religiose, politiche.
In pratica i confini li abbiamo segnati noi, non Dio: Il colonialismo e la segregazione sono nostre invenzioni, le armi le fabbrichiamo e le esportiamo noi.
Vogliamo continuare ad eliminare questo Bimbo appena nato e fare del Mediterraneo la tomba di tanti altri nostri fratelli?
La cartina di tornasole che misura la nostra fede in Dio è l’amore, l’accoglienza, l’apertura mentale e cordiale a questo nostro prossimo, individuato ultimamente in queste migrazioni epocali.
Perché ci sembra un processo così difficile da affrontare?
Perché da persone siamo passati ad essere individui, stiamo perdendo le relazioni (tipiche nelle persone) e stiamo ergendoci sul nostro egoismo e tornaconto. Ma questo già avviene nei piccoli rapporti quotidiani, in casa nostra, tra parenti, tra coinquilini, sul lavoro, a scuola e nel tempo libero.
Stiamo dimenticando che la società, sulla quale scarichiamo volentieri le colpe del male, è il nostro specchio, la stiamo costruendo noi, dipende da noi e non viceversa. La società siamo noi.
Allora in questo nuovo anno che si apre ancora con l’onda lunga del Natale, incrociamo i nostri occhi con il Bambino di Betlemme e con tutti quei poveri da Lui ben rappresentati. Proviamoci a buttar giù gli steccati, che ci rendono prigionieri del nostro io. Si apriranno così nuovi orizzonti, si sbiadiranno i confini fino ad essere annullati. La terrà continuerà ad essere di Dio e tutti noi saremo ospiti graditi, fratelli nella casa comune. E canteremo a squarciagola: “Gloria a Dio e pace all’uomo”.

Buon anno 2018 !!!

don Beppe

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Domenica 7 Gennaio 2018

(Battesimo del Signore)

 

Prima lettura (Is 55,1-11)

Così dice il Signore:
«O voi tutti assetati, venite all’acqua,
voi che non avete denaro, venite;
comprate e mangiate; venite, comprate
senza denaro, senza pagare, vino e latte.
Perché spendete denaro per ciò che non è pane,
il vostro guadagno per ciò che non sazia?
Su, ascoltatemi e mangerete cose buone
e gusterete cibi succulenti.
Porgete l’orecchio e venite a me,
ascoltate e vivrete.
Io stabilirò per voi un’alleanza eterna,
i favori assicurati a Davide.
Ecco, l’ho costituito testimone fra i popoli,
principe e sovrano sulle nazioni.
Ecco, tu chiamerai gente che non conoscevi;
accorreranno a te nazioni che non ti conoscevano
a causa del Signore, tuo Dio,
del Santo d’Israele, che ti onora.
Cercate il Signore, mentre si fa trovare,
invocatelo, mentre è vicino.
L’empio abbandoni la sua via
e l’uomo iniquo i suoi pensieri;
ritorni al Signore che avrà misericordia di lui
e al nostro Dio che largamente perdona.
Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri,
le vostre vie non sono le mie vie. Oracolo del Signore.
Quanto il cielo sovrasta la terra,
tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,
i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.
Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo 
e non vi ritornano senza avere irrigato la terra,
senza averla fecondata e fatta germogliare,
perché dia il seme a chi semina
e il pane a chi mangia,
così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca:
non ritornerà a me senza effetto,
senza aver operato ciò che desidero
e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata».

Salmo responsoriale (Da Is 12)

Attingeremo con gioia alle sorgenti della salvezza.


Ecco, Dio è la mia salvezza;
io avrò fiducia, non avrò timore,
perché mia forza e mio canto è il Signore;
egli è stato la mia salvezza.

Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,
proclamate fra i popoli le sue opere,
fate ricordare che il suo nome è sublime.

Cantate inni al Signore, perché ha fatto cose eccelse,
le conosca tutta la terra.
Canta ed esulta, tu che abiti in Sion,
perché grande in mezzo a te è il Santo d’Israele.

 


 

Seconda lettura (1Gv 5,1-9)

Carissimi, chiunque crede che Gesù è il Cristo, è stato generato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato. In questo conosciamo di amare i figli di Dio: quando amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti. In questo infatti consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi. Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede.
E chi è che vince il mondo se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio? Egli è colui che è venuto con acqua e sangue, Gesù Cristo; non con l’acqua soltanto, ma con l’acqua e con il sangue. Ed è lo Spirito che dà testimonianza, perché lo Spirito è la verità. Poiché tre sono quelli che danno testimonianza: lo Spirito, l’acqua e il sangue, e questi tre sono concordi. Se accettiamo la testimonianza degli uomini, la testimonianza di Dio è superiore: e questa è la testimonianza di Dio, che egli ha dato riguardo al proprio Figlio.

Canto al Vangelo (Gv 1,29)

Alleluia, alleluia.

Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: 
«Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo!».

Alleluia.

 

 

Vangelo (Mc 1,7-11)

In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».
Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E, subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

 


Scarica e leggi lo scritto più importante di san Vincenzo Ferreri...

sa

 

Nel suo “Trattato della vita spirituale” (download), scritto della maturità spirituale ed apostolica, indica così i gradi della vita spirituale: disprezzo delle cose terrene, silenzio, purezza di cuore, pace interiore come culmine dell’ascesi mistica. Mezzi per raggiungere la purezza del cuore sono: la negazione di sé, la mortificazione dell’amor proprio, l’umiltà nel sentire di sé davanti a Dio e agli uomini.

 

 

Segnalo questo interessantissimo sito sulla preghiera del cuore (o esicasmo), sui Padri del deserto e sulla meditazione cristiana profonda:

http://www.esicasmo.it

 

Segnalo questo sito che offre una vera e propria biblioteca digitale, con classici della spiritualità scaricabili gratuitamente per essere stampati o letti su tablet o su e-book:

http://www.teologiaspirituale.it/testi.html

Programma parrocchiale per il mese di gennaio

Ecco il ricco programma degli appuntamenti previsti per il mese di gennaio (download).

Presepe di Borgo Mercato

Alla capanna, fulcro della riflessione, conducono le strade tracciate nel presepe, percorse da gruppi familiari e da statuette solitarie.
Dalla famiglia stabile, “Chiesa domestica”, ed educativa, che trasmette valori e costruisce il suo rapporto sulla Fiducia e l’Aiuto quotidiano di Dio, cercandolo nella preghiera comune e nella vita cristiana, a quella fragile o graduale, che necessita di sostegno per affrontare e superare quelle problematiche che non le permettono di coltivare nell’Amore i propri frutti. Fino alla famiglia generante, benedetta dalla fecondità e dalla ricchezza del confronto, e a quella aperta, che con la scelta dell’affido o dell’adozione compie una promessa d’amore e di rinascita come nuova famiglia (download).

Presepe di Betlemme

A dare il none a questo strano ma singolare Presepe è il luogo dove è nato Gesù: Betlemme (letteralmente: casa del Pane). Da qui si snoda il triplice approfondimento sul tema del Pane (Pane eucaristico, Pane della Parola di Dio, Pane quotidiano). E’ questo stesso triplice Pane che chiediamo nella preghiera del Padre nostro (download).

Consiglio pastorale di novembre

Ecco il verbale del Consiglio Pastorale tenutosi mercoledì 29 novembre (download).

Come aiutare i poveri

Alcuni modi concreti con cui si può aiutare chi fa più fatica e che vanno ad integrare le sempre valide donazioni di beni materiali od economici (download).

Anniversari di matrimonio

Per scoprirsi gradualmente, per fare delle scelte dopo un confronto reciproco, per non contraddirsi l’un l’altra nel rapportarsi con l’educazione dei figli, per dare segnali visibili di fusione dei cuori.
Senza correre, ma aspettandosi perché l’altro non prevalga, ma vigili sulla propria impazienza e superficialità.
Non prendendo le scorciatoie, rischiando così di lasciar dietro l’anima, che fatica più del corpo a crescere e maturare (download).

Promemoria annuale

Tutti gli appuntamenti più importanti per la nostra Comunità previsti per quest'anno (download).

Chi era San Vincenzo Ferreri

La sua presenza ovunque, la sua predicazione tagliente e incisiva e la sua testimonianza di uomo di grande fede e preghiera hanno avuto sempre come scopo principale l’annuncio della misericordia di Dio: quel Dio che va temuto per il suo giudizio, ma che sovrabbonda in misericordia (download).

 

 

 

 

 

 

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